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Congo

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Dopo più di vent’anni di conflitto il governo del Congo si ritrova alle prese con un gruppo ribelle di militari, il movimento “M23” che prende il nome dagli accordi conclusi il 23 marzo 2009 tra il governo di Kinshasa e la ribellione di Kunda, durata vari mesi. Il nuovo fronte, guidato da Bosco Ntaganda, ricercato dal tribunale penale dell’Aia dove si trova ora, e sostenuta dal Ruanda e dall’Uganda, è nata per reclamare l’applicazione degli accordi del 2009. Dopo una serie varia di attacchi e di ritirate, alla fine del novembre 2012, il movimento M23 ha occupato la città di Goma, per poi ritirarsi a qualche chilometro di distanza, continuando ad occupare militarmente e a sfruttare economicamente una buona parte della regione del Nord Kivu.

Su pressione internazionale, governo e ribelli si sono incontrati a Kampala, senza arrivare ad un accordo. I paesi della regione dei Grandi Laghi hanno deciso di inviare a Goma una forza di intervento africana, che dovrebbe ridurre tutti i gruppi armati (ultimamente ne sono sati recensiti 27, ma ne nascono altri ogni giorno). Questa forza sta arrivando, dovrebbe essere operativa nei prossimi mesi.

 Nel frattempo il movimento “M23” continua a sferrare i suoi attacchi. Il 21 maggio sono morti 15 militari negli scontri con altrettanti feriti. Il 23 maggio una bomba è caduta nel quartiere Ndosho, vicino alla parrocchia San Francesco Saverio. Una bambina di 4 anni è stata uccisa, un bambino ha perso una gamba, un altro un braccio, altri sono stati feriti. Nel pomeriggio un'altra bomba è esplosa vicino allo stesso quartiere, ha ucciso un ragazzo di 11 anni e fatto parecchi feriti. Ci sono state parecchie decine di morti e di feriti tra i combattenti.

Da allora è iniziato un ennesimo esodo di rifugiati, soprattutto di donne e bambini che cercano un po’ di sicurezza e che arrivano nei centri delle missioni presenti in città.

Il 15 luglio volerò a Kigali in Rwanda e da lì, insieme ad un team di Operazione Colomba, branca della Papa Giovanni XXIII, attraverseremo il confine per stabilirci a Goma. Tramite il sito documenterò con articoli e foto, il mio viaggio, e le condizioni del paese.

Vi chiedo per quanto vi è possibile di aiutarci, contribuendo con una donazione, utilizzando il modulo a cui si accede sulla sinistra.

 

Grazie.

Leggi la lettera di Don Piero Gavioli: Goma: ieri, oggi, domani. Responsabile di un centro salesiano di Goma.

 

 

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Chi Sono

Mi chiamo Stefano Bonanni, classe 1985, sono un mediatore interculturale laureato in Scienze per la Pace. Tra il 2009 e il 2012 ho viaggiato via terra dall'Italia all'Asia, ho attraversato la Russia in treno, girato per i deserti della Mongolia in una jeep, pedalato su di una Mtb in Vietnam, Cambogia, Thailandia. Viaggiato su navi intorno l'Indonesia raggiungendo le Filippine. Ho girato l'Australia in macchina e sono tornato di nuovo in Asia su di una nave merci, da dove ho ripreso il mio viaggio verso l'Italia, passando per le vette della Cina del Pakistan e del Nepal, gli asharam indiani, il Kurdistan, la Giordania, la Palestina, e l'Egitto.